Ecosistema urbano 2014: Potenza al 79° posto nella classifica generale

Traffico a PotenzaMale il capoluogo su rifiuti e mobilità. Assenti le politiche ambientali.  

Torino, 27 ottobre 2014 - Inquinamento atmosferico a livelli d’emergenza e tasso di motorizzazione in crescita, gestione dei rifiuti altalenante e trasporto pubblico in crisi. Questo il quadro che emerge dalla ventunesima edizione di Ecosistema Urbano, il rapporto di Legambiente sulla vivibilità ambientale dei capoluoghi di provincia italiani, realizzato in collaborazione con Ambiente Italia e Il Sole 24 Ore e presentato oggi a Torino.

Sono 18 gli indicatori selezionati per confrontare tra loro i 104 capoluoghi di provincia italiani. Tre indici sulla qualità dell’aria (concentrazioni di polveri sottili, biossido di azoto e ozono), tre sulla gestione delle acque (consumi, dispersione della rete e depurazione), due sui rifiuti (produzione e raccolta differenziata), due sul trasporto pubblico (il primo sull'offerta, il secondo sull'uso che ne fa la popolazione), cinque sulla mobilità (tasso di motorizzazione auto e moto, modale share, indice di ciclabilità e isole pedonali), uno sull'incidentalità stradale, due sull'energia (consumi e diffusione rinnovabili). Quattro indicatori su diciotto selezionati per la classifica finale (tasso di motorizzazione auto, tasso di motorizzazione moto, incidenti stradali e consumi energetici domestici) utilizzano dati pubblicati da Istat. 

Le prime cinque città in classifica sono Verbania, Belluno, Bolzano, Trento e Pordenone.

POTENZA 

Il capoluogo lucano cala leggermente - rispetto allo scorso anno -  nella percentuale complessiva di vivibilità ambientale, passando dal 43,55% al 42,3%  (in riferimento a una ipotetica città ideale che assume il valore del 100%) e posizionandosi al 79esimo nella classifica generale. Una staticità dunque per Potenza, dovuta soprattutto alla mancata attuazione di politiche e di strategie per il miglioramento della qualità ambientale.  

Per ciò che attiene alla gestione dei rifiuti, Potenza resta ferma al 24% di raccolta differenziata. Ciò dimostra ancora una volta come l’unico modo per consentire di raggiungere in tempi brevi le percentuali di raccolta differenziata previste dalla normativa è quello di mettere in atto l’accordo sottoscritto con il CONAI per l’avvio del sistema di raccolta differenziata “porta a porta”.

Continua ad essere veramente drammatica la situazione del trasporto pubblico e della mobilità in città. Manca il dato relativo ai passeggeri trasportati annualmente per abitante, l’anno scorso pari a 13, e che mette chiaramente in evidenza come gli autobus in città siano sconosciuti alla gran parte dei cittadini. Dato drammatico in una città assediata dalle auto, con 72 auto ogni 100 abitanti e che vede una forte decrescita dell’offerta del trasporto pubblico, intesa come percorrenza annua per abitante di mezzi pubblici che passa da 29 a 8 km/vettura/ab/anno. La priorità assoluta è quindi trasferire quote significative di mobilità dal mezzo privato al mezzo pubblico, attraverso la realizzazione di serie politiche della mobilità come revisione del piano traffico e deviazione della circolazione di autobus extraurbani. Sono inutili gli interventi sulla mobilità interamente incentrati sull’aumento dell’offerta di infrastrutture viarie e di servizi. L’unico modo per risolvere il problema è ridurre drasticamente il numero di auto in circolazione. 

Sconosciute inoltre nel capoluogo la bicicletta e il “camminare”, con un’offerta di piste ciclabili e isole pedonali assente.  Anche la dispersione idrica presenta delle criticità, con Potenza tra i 19 Comuni con perdite superiori al 50%. Ragionevole ipotizzare, però, che una percentuale così elevata sia imputabile in maniera considerevole ai furti d’acqua e agli allacci abusivi.

In un quadro non certamente entusiasmante, l’unico dato positivo è la riduzione dei consumi elettrici e idrici, in linea con la tendenza nazionale e associabile a motivi di risparmio dovuto alla crisi piuttosto che a una crescente presa di coscienza dei risvolti positivi sull'ambiente di certe azioni quotidiane.

Siamo fiduciosi che l'Amministrazione comunale sappia finalmente cogliere le indicazioni che vengono dal rapporto e sia in grado di proporre soluzioni che possano permettere alla città di offrire standard migliori ai propri cittadini, per migliorare l'ambiente e la qualità della vita concittadini. Pensiamo che i potentini ne abbiano pienamente diritto.

 

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